Tarquinia, la mareggiata inghiotte Porto Clementino

L’avanzata delle onde è sempre più minacciosa. L’antico porto di Lido di Tarquinia viene travolto dalle mareggiate invernali

L'antico porto Clementino, a Tarquinia, inghiottito dalla mareggiata

Le onde della mareggiata si abbattono e percuotono l’antico Porto Clementino, minacciando di erodere e cancellare pezzi di storia. I cittadini di Lido di Tarquinia (Viterbo) chiedono rispetto e protezione per quell’amato simbolo storico della loro città. Ma è difficile fermare il mare che avanza.

Porto Clementino

Porto Clementino si trova in un’area archeologica che risale addirittura all’epoca etrusca. Era una fiorente zona commerciale, punto di arrivo e partenze delle imbarcazioni che viaggiavano nel Mediterraneo. Fu devastata dall’invasione dei barbari e rimase disabitato per secoli. Nel XVIII secolo il porto venne nuovamente fondato da Papa Clemente, da cui prese il nome, per essere nuovamente bombardato e distrutto dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Quello che ne resta, però, continua a testimoniare la lunga storia locale e tutti gli abitanti di Tarquinia sono legatissimi a questo posto. Ma le onde del mare, soprattutto durante le mareggiate invernali, minacciano di distruggere definitivamente quel poco che ha resistito fino ad oggi.

Le cause

Il problema, frutto dei tempi moderni segnati dal cambiamento climatico, aumenta col passare degli anni. Il riscaldamento globale, causato principalmente dall’emissione antropica di gas serra, aumenta la frequenza e l’intensità dei fenomeni meteorologici estremi. Le mareggiate sono sempre più numerose e violente, divorano letteralmente le spiagge. Inoltre per il futuro si teme che anche l’innalzamento del livello del mare possa accentuare il problema e rendere ancor più inarrestabile l’avanzata del mare verso la costa.

Erosione costiera

L’erosione costiera è un problema sempre più presente in Italia. Il Lazio non fa eccezione, anzi è proprio una delle regioni più colpite del versante tirrenico. La sede regionale di Legambiente, in un dossier del 2020, denuncia la criticità in oltre 100 chilometri di costa sabbiosa e l’inefficacia dei numerosi interventi di tutela. Numerosi altri lidi laziali, come Fregene e Anzio, vengono periodicamente flagellati dalle mareggiate invernali.

Lido di Tarquinia

Nella zona di Tarquinia il fenomeno non solo aggredisce l’antico Porto Clementino, ma riguarda anche le vicine saline, separate dal mare da un lembo di spiaggia sempre più sottile. Le vasche che un tempo erano utilizzate per raccogliere il sale, oggi sono popolate da numerose specie di uccelli, anche a rischio estinzione. Ma spesso le loro uova vengono distrutte dalle ondate del mare in burrasca. La preoccupazione per tutto il territorio sta crescendo di anno: non bastano più i ripascimenti che si effettuano per salvare le stagioni balneari. In tutta la costa laziale gli esercenti chiedono ormai da tempo soluzioni più consistenti e durature.

Data delle riprese: 11/12/2017 – Luogo: Lido di Tarquinia (Viterbo)