I parchi di Roma tra incuria e siccità

I parchi capitolini sembrano abbandonati: rifiuti, roghi e vegetazione incolta li rendono inospitali

Rifiuti e terreno bruciato al parco di Largo Labia (Roma)
TRA CENERE E RIFIUTI – 2017

Rifiuti, vegetazione incolta, abbandono. I parchi della periferia nord di Roma sono decisamente poco accoglienti. In estate, inoltre, l’aridità rende questi spazi ancora più desolanti, abbandonati al loro destino. Le immagini sottolineano l’atmosfera di degrado che si respira. Ecco, ad esempio, una fotografia di quello che succede in tre parchi della periferia nord.

Parco delle Sabine

Qui a regnare è l’aridità, con prati e piante spesso secchi. L’estate rovente e siccitosa (quella del 2017) sicuramente non ha aiutato, la scarsa manutenzione ha fatto il resto. A testimoniare la poca cura dedicata al polmone verde nella periferia Nord di Roma ci sono rifiuti anche abbastanza voluminosi.

Parco di Largo Labia

Anche qui regnano cumuli di rifiuti, tra panchine, tavoli devastati e vegetazione incolta. L’aspetto più simbolico di questo posto è sicuramente una grande distesa di ghiaia: fino a qualche anno prima c’era un laghetto che ospitava pesci e tartarughe.

Riserva della Marcigliana

In questo caso più che di cumuli di rifiuti si può parlare di vere e proprie discariche a cielo aperto. D’altra parte via della Marcigliana è una delle strade più gettonate per chi scarica immondizia abusivamente. E pensare che sarebbe una riserva naturale.

Data delle riprese: estate 2017 – Luogo: Roma