Parchi di Roma, quando il laghetto diventa un lusso

Pesci, tartarughe e anatre nell’acqua bassa e torbida. Tra fanghi, alghe e siccità, i laghetti dei parchi romani diventano un pantano

Una tartaruga nell'acqua torbida del laghetto di Villa Ada
Laghetto di Villa Ada, Roma – 2020

Pesci e tartarughe costretti a contendersi la poca acqua rimasta. Succede periodicamente nei laghetti dei parchi di Roma. A causa della crescente siccità degli ultimi anni, il livello dell’acqua scende fino al limite della sopravvivenza. Spesso ci sono guasti agli impianti idrici. A volte si riparano i problemi che hanno originato il prosciugamento. In altri casi si lascia perdere. Ecco alcuni esempi.

Il laghetto di Villa Doria Pamphili

Grazie ai suoi 184 ettari di verde pubblico, Villa Doria Pamphili è il più grande parco di Roma. I tanti frequentatori passano spesso lungo le sponde del lago Belvedere, anche se poi in tanti lo chiamano laghetto del Giglio, il nome dell’imponente fontana poco distante. È proprio l’acqua di questa fontana, che dopo aver attraversato un lungo canale, alimenta il laghetto. Quando funziona. Non di rado dei malfunzionamenti hanno ridotto notevolmente il livello dell’acqua, sia del canale che del lago. Negli ultimi anni la siccità estiva ha anche peggiorato lo stato di salute dello specchio d’acqua, che ospita innumerevoli specie di pesci, rane, tartarughe e anatre. Tutto l’ecosistema va in sofferenza e periodicamente diverse associazioni ambientaliste denunciano i problemi ormai cronici.

Il laghetto di Villa Ada

Il parco di Villa Ada (il terzo per grandezza, a Roma) ha un vasto laghetto, cornice di molti eventi musicali. Ospita diverse specie di pesci, anatre e tartarughe. A volte, però, si fa fatica a scorgerli, in mezzo a fanghi, acqua torbida e alghe. Periodicamente, infatti, il laghetto va in crisi. L’acqua scende di livello e diventa marrone. L’ultimo grave episodio risale alla fine dell’estate 2020 (come documentato dal video in fondo alla pagina). In quell’occasione ci fu un malfunzionamento del sistema idrico, che garantisce il ricambio dell’acqua. Il problema venne risolto, dopo aver causato settimane di sofferenze a pesci e tartarughe.

Il laghetto del Parco degli Acquedotti

Il Parco degli Acquedotti sorge in zona Cinecittà, periferia Est della capitale. Di lì passa l’antico Acquedotto Felice, che dà vita a un laghetto. Un piccolo specchio d’acqua pieno di pesci e tartarughe, che però va spesso in sofferenza. L’ultima volta è successo nella primavera del 2023. Il laghetto era diventato praticamente un acquitrino. I pesci annaspavano e le tartarughe avevano le zampe secche. Molti cittadini e diverse associazioni ambientaliste hanno richiamato l’attenzione dei media. L’amministrazione capitolina ha poi predisposto la riparazione di una conduttura e l’acqua è tornata a riempire il laghetto.

Il parco di Fidene senza lago

Nel 2015 il nuovo parco di Largo Labia venne presentato agli abitanti di Fidene (periferia Nord). Tra i suoi punti di forza c’era anche un piccolo laghetto, con tanto di pesci. È durato un anno. Nell’estate del 2016 si è lentamente prosciugato. Gli addetti della Protezione animali sono accorsi a prelevare e trasferire i pesci più grandi che ancora erano rimasti in vita. Per quelli più piccoli, difficili da prelevare, non c’è stato niente da fare. Lo specchio d’acqua si è poi definitivamente prosciugato. Al suo posto oggi resta solo una distesa di aridi sassi bianchi. A futura memoria.

Laghetto di Villa Ada – 2020