Il laghetto di Villa Ada diventa una palude

Pesci, tartarughe e anatre in sofferenza nell’acqua bassa e torbida. Nel parco romano di Villa Ada il laghetto è un pantano di fanghi, alghe e rifiuti

Data delle riprese: 15/09/2020 – Luogo: Roma

Acqua torbida, di un marrone che diventa un color ocra acceso, quando splende il sole. Chi si addentra nel parco di Villa Ada (il terzo di Roma per grandezza) non crede ai propri occhi: che è successo al laghetto?

Il motivo principale di questo pantano dovrebbe essere il malfunzionamento del sistema idrico che garantisce il ricambio dell’acqua (si tratta infatti di un lago artificiale). Problema accentuato sicuramente dalla scarsità di pioggia che ha caratterizzato l’estate romana. Infatti il livello dell’acqua è sceso notevolmente, almeno mezzo metro, come si può notare dai segni tracciati negli argini.

A farne le spese sono i pesci, le anatre e le tante tartarughe che animano lo specchio d’acqua e attirano gli sguardi dei più piccoli. Però è diventato più difficile scorgerli nell’acqua torbida e vederli annaspare tra fanghi, mucillagini e rifiuti non è molto edificante.

AGGIORNAMENTO – Il 16/09/2020 i tecnici hanno riattivato una pompa che rifornisce acqua al lago. L’associazione ambientalista Sherwood informa: “Grazie ad un bypass elettrico, è stata attivata una centralina di riserva che ha consentito di riavviare provvisoriamente la pompa che garantisce il rifornimento di acqua al grande lago di Villa Ada, che così sta tornando gradualmente alla normalità dopo aver rischiato il prosciugamento”

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