Ghiacciaio Presena, sopravvivenza appesa a un telo

Una coperta avvolge quello che resta del manto nevoso, drasticamente calato negli ultimi anni. Quanto durerà?

Nel ghiacciaio Presena (tra il Trentino e la Lombardia) fino agli anni 90 ci si sciava, da ottobre ad agosto. Poi è arrivato il caldo, costante e inesorabile. Lo sci estivo è rimasto solo un ricordo. Ma per evitare che non fosse tutto il ghiacciaio a restare solo un ricordo, lo si è dovuto nascondere sotto una coperta.

Il ritiro del Ghiacciaio Presena

Oggi infatti si deve proteggere la striscia di ghiaccio che rimane in estate. Ma non è sempre stato così. Fino a mezzo secolo fa, il ghiacciaio ricopriva il manto bianco ricopriva tutta la montagna, in un unico blocco. Il catasto dei Ghiacciai Italiani del 1959 gli attribuiva un’estensione di 72 ettari. Negli anni successivi, però, il riscaldamento climatico ha ridotto, anno dopo anno la sua superficie. Il nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani del 2015 è impietoso: 25 ettari.

La coperta

Un ritmo di fusione, insomma, che sembrava lasciare scampo. I gestori degli impianti di risalita, allora, sono corsi ai ripari. Dal 2008 iniziato il loro progetto di tutela: in giugno si stende un’enorme coperta sopra l’ultima striscia di ghiaccio rimasta. Lì sotto il manto riposa tutta l’estate, al riparo dai raggi del sole. Si stima che grazie a questo telo di tessuto geotessile la fusione si riduca di 2/3. Si garantisce in questo modo il funzionamento delle piste da sci

L’alga rossa

Ma non bastasse il caldo, un altro nemico è arrivato a minare l’integrità del ghiacciaio: l’alga rossa. Si tratta di una pianta che può prodursi quando il ghiaccio si scioglie. Quando questo accade, il manto nevoso assume una colorazione rosa o rossa. Questa tonalità, rispetto al bianco che si ha in condizioni normali, riduce la riflessione della luce e accelera la fusione. Si tratta di un fenomeno che è stato notato per la prima volta in Groenlandia, ma nell’estate 2021 si è visto anche nel Ghiacciaio Presena. Tanto che gli esperti del Cnr invitano i turisti a inviare loro le foto per monitorare la situazione.

Futuro incerto

Per quanto tempo si riuscirà a tenere in vita il ghiacciaio? Di certo la situazione peggiora di anno in anno. Gli esperti di Legambiente e del Comitato Glaciologico Italiano sostengono che entro il 2050 potrebbero scomparire tutti i ghiacciai sotto i 3500 metri. L’altezza massima del Presena è 3.069 metri.

IMMAGINI DEL 17/08/2021