Che cos’è il downburst, il vento che “scoppia”

Il vento scende in picchiata ed esplode. Ecco un guida per capire cause, caratteristiche e conseguenze del downburst in Italia

Nuvole basse e scure da cui scende una colonna scura: questo è l'aspetto del downburst

Prima precipita in picchiata, poi si irradia in tutte le direzioni, a tutta velocità. Questo è il percorso del vento durante il downburst: un grave fenomeno di maltempo che avviene sotto le nuvole temporalesche. È poco noto, ma causa gravi danni e si verifica con sempre maggiore frequenza e intensità. In questa guida ci sono tutti i principali elementi per conoscere il downburst: cause, caratteristiche e conseguenze.

Che cos’è il downburst

Il downburst consiste in una colonna di vento che scende in verticale da una nuvola temporalesca. Aumenta rapidamente la sua velocità durante la discesa e all’impatto col suolo l’effetto è quello di un’esplosione, con il vento che poi divampa orizzontalmente in tutte le direzioni. Da questo dipende il nome down (basso) – burst (scoppio).

Quali sono le cause

Quando l’atmosfera contiene molta umidità, si formano delle nuvole temporalesche spesse, in cui l’aria umida si condensa. Se poi la temperatura in superficie è alta, l’aria calda e umida sale rapidamente verso l’alto. Quando questa aria ascendente raggiunge i livelli più alti della nuvola, dove le temperature sono più basse, subisce un raffreddamento rapido e rilascia calore. Questo può causare un forte scompenso termico e di pressione all’interno della nuvola. La reazione a questo scompenso è l’espulsione rapida di aria fredda, che viene “soffiata” violentemente verso il suolo.

La dinamica del downburst

  • Prima fase verticale – La nuvola temporalesca espelle violentemente aria, acqua e ghiaccio, che incontrano, man mano che scendono, temperature sempre maggiori. La reazione è quella di disperdere calore attraverso l’evaporazione: in questo modo l’aria rimane più fredda (e quindi più densa) e precipita ancora più velocemente a causa del contatto con l’aria superficiale più calda (e meno densa). Si forma un vento verticale molto violento.
  • Seconda fase orizzontale – Al contatto con il terreno, il vento si irradia orizzontalmente in tutte le direzioni, mantenendo una velocità elevata per diversi chilometri. Quando arriva al termine della sua potenza, il vento si arriccia verso l’alto e torna indietro formando una sorta di vortice, con l’asse orizzontale (diverso dalle trombe d’aria che hanno l’asse verticale)

Aspetto e caratteristiche

Il downburst non è un fenomeno raro in Italia.(1) È abbastanza facile riconoscerlo: se lo si incontra si sente il vento improvviso, molto forte e freddo; se lo si vede a distanza, invece, si nota una colonna verticale scendere da una nuvola temporalesca. Spesso è accompagnata dalla pioggia abbondante e fulmini; mentre più raramente è asciutto, in quanto la pioggia è evaporata completamente durante la discesa (in quel caso si parla di downburst secco). La velocità del vento raggiunge e supera facilmente i 100 chilometri orari e durante la seconda fase, quella orizzontale, si estende per diversi chilometri. La sua durata è breve, solo qualche minuto. Ma le conseguenze sono molto gravi.

Le conseguenze del downburst

Il vento molto violento è in grado di danneggiare i tetti delle case e abbattere alberi. La prima fase verticale del downburst è il fenomeno più temuto dai piloti di aereo: è molto pericoloso soprattutto se lo si incontra nelle fasi di decollo o atterraggio e ha causato diversi incidenti. Nelle scuole di volo si dedica molto tempo per imparare a riconoscerlo e correggere la quota quando lo si incontra. La seconda fase orizzontale, invece, è più rischiosa in mare, in quanto è in grado di ribaltare le imbarcazioni. Gran parte della pericolosità del downburst è dovuta al fatto che è un fenomeno improvviso e, al momento, non prevedibile. 

Il legame col cambiamento climatico

A causa del riscaldamento globale di origine antropica, il downburst è un fenomeno che negli ultimi anni avviene con maggiore frequenza e intensità.(2) Il cambiamento climatico, innescato principalmente dall’emissione di gas serra, accentua infatti le sue cause scatenanti: l’atmosfera più calda è in grado di trattenere più umidità, si possono formare così nuvole temporalesche molto spesse che, poi, entrano in contatto con aria calda, creando quello scompenso che origina il downburst.

FONTI

  1. Tromba d’aria, tornado e downburst – Documento di Arpa Emilia Romagna
  2. Raccomandazioni per situazioni di emergenza – Documento della Protezione civile